Lea
Cosa cambia dal 30 dicembre 2024
Dopo l’approvazione del nuovo Decreto-Tariffe da parte della Conferenza Stato-Regioni a novembre 2024, i LEA varati nel 2017 sono finalmente entrati in vigore il 30 dicembre 2024, introducendo circa 1.100 nuove prestazioni gratuite, tra cui quelle per l’endometriosi e la PMA (Procreazione medicalmente assistita).
Cosa coprono realmente i nuovi LEA
Le esenzioni dal ticket riguardano:
• Visite specialistiche di controllo
• Ecografie (addome inferiore, ginecologica, transrettale)
• Clisma opaco, se necessario
• Trattamenti diagnostici e terapeutici per l’endometriosi, inclusa la procreazione medicalmente assistita (PMA) .
Tuttavia, restano valide soltanto per gli stadi III e IV, ovvero forme moderate e gravi, precedentemente riconosciuti già nel 2017
La novità più rilevante
Rimborsabilità del Dienogest
Un grande passo avanti è l’inserimento del dienogest in fascia A, ovvero completamente rimborsabile dal SSN come farmaco di prima linea per l’endometriosi
Cosa non cambia: criticità ancora presenti
1. Accesso limitato solo a chi ha una diagnosi chirurgica di stadio III–IV (con esame istologico) .
2. Le stadi I e II restano esclusi dai LEA, non avendo diritto alle prestazioni gratuite .
3. Nessuna copertura per fisioterapia, supporto psicologico o visite multidisciplinari.
4. Liste d’attesa lunghe e scarsa disponibilità di centri specialistici su tutto il territorio nazionale
In sintesi
Cosa cambia
Le pazienti con endometriosi stadio III e IV hanno diritto all’esenzione dal ticket per alcune prestazioni
Cosa resta come prima
Le pazienti con endometriosi stadio I e II restano escluse.
Le terapie di supporto o non chirurgiche non sono coperte.
Conclusione
I nuovi LEA entrati in vigore il 30 dicembre 2024 rappresentano un passo avanti importante, grazie all’esenzione dal ticket per visite, ecografie e diagnosi avanzata negli stadi moderati e gravi, e alla rimborsabilità del dienogest. Tuttavia, molte donne rimangono escluse (soprattutto chi ha stadi lievi), e permangono lacune sul supporto multidisciplinare, le liste d’attesa e la distribuzione dei centri dedicati
OGNI PASSO AVANTI E’ PREZIOSO, MA NON BASTA
Cosa manca ancora
nei LEA per l’endometriosi?
Nonostante l’entrata in vigore dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) il 30 dicembre 2024, molte donne restano escluse dalle tutele pubbliche. Ecco le principali criticità ancora irrisolte:
🔸 Esclusione delle forme lievi (stadio I e II): solo chi riceve una diagnosi chirurgica di stadio III o IV ha accesso alle prestazioni gratuite.
🔸 Assenza di supporto multidisciplinare nei LEA: non sono previsti rimborsi per fisioterapia del pavimento pelvico, supporto psicologico o consulenze nutrizionali.
🔸 Centri specializzati ancora troppo pochi, con lunghe liste d’attesa e gravi disuguaglianze tra regioni.
🔸 Diagnosi ancora troppo tardive: il ritardo medio resta di 8–10 anni.
🔸 Scarsa formazione di base tra i medici: spesso la malattia non viene riconosciuta o viene minimizzata.
Belù c’è!
In sintesi
Situazione
PMA (Fivet/ICSI) per infertilità da endometriosi III-IV
Preservazione della fertilità (vitrificazione ovociti)
Copertura SSN
Si, gratuita
No, non compresa nei LEA a livello nazionale
Cosa puoi fare
Se vuoi supportare le donne con endometriosi nel diritto alla conservazione della fertilità, Brelu’potrebbe:
• avviare una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’accesso alla preservazione anche regionale
• collaborare con centri PMA locali per capire quali percorsi sono disponibili gratuitamente o a costo zero
• chiedere l’introduzione dell’egg freezing tra i LEA, mediante iniziative istituzionali e proteste costruttive
L’endometriosi non è solo dolore mestruale:
l’endometriosi è una malattia cronica che attraversa corpo e vita quotidiana.
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