Domande frequenti

Che cos’è la vulvodinia

La vulvodinia è un dolore cronico localizzato alla vulva (la parte esterna dei genitali femminili), senza cause visibili. Può durare mesi o anni e compromettere la qualità della vita sessuale, sociale, emotiva e lavorativa.

Quali sono i sintomi più comuni?

I sintomi possono variare da persona a persona, ma i più comuni sono:

• Bruciore, pizzicore o dolore persistente alla vulva
• Ipersensibilità al tatto o ai vestiti
• Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia)
• Fastidio durante l’inserimento di tamponi o esami ginecologici
• Sensazione di abrasione o corpo estraneo

Il dolore può essere continuo o intermittente, spontaneo o provocato dal contatto.

Come si diagnostica?

La diagnosi è clinica, cioè basata sui sintomi riportati e su una visita ginecologica accurata. Non esistono esami specifici per “vedere” la vulvodinia: è importante rivolgersi a professionisti esperti in dolore pelvico femminile che escludano altre patologie (infezioni, dermatiti, endometriosi, neuropatie…).

E’ una malattia psicosomatica?

No. La vulvodinia non è causata dalla testa o dallo stress, anche se fattori emotivi possono influenzare la percezione del dolore, come avviene in molte altre patologie croniche. È una condizione reale, fisica, spesso legata a una disfunzione delle terminazioni nervose, a un’infiammazione dei tessuti o a un’alterazione del pavimento pelvico.

Quali sono le cause?

Le cause esatte non sono ancora del tutto chiare, ma possono contribuire:

• Infezioni vaginali ricorrenti (es. candida)
• Uso prolungato di antimicotici o antibiotici
• Microtraumi da rapporti o attività fisiche (es. bici, danza)
• Disbiosi vaginale o intestinale
• Ipertono del pavimento pelvico
• Sensibilizzazione dei nervi (neuropatia)
• Comorbilità con altre patologie come endometriosi, cistite, IBS

Che tipo di cure esistono?

Non esiste una sola cura valida per tutte, ma diversi approcci terapeutici che possono migliorare o risolvere i sintomi. Il trattamento è personalizzato, può includere:

• Fisioterapia pelvi-perineale
• Terapie farmacologiche (topiche o sistemiche)
• Approccio psicologico in caso di dolore cronico
• Modifiche dello stile di vita e dell’igiene intima
• Supporto nutrizionale, se indicato

La chiave è un percorso multidisciplinare e la continuità delle cure nel tempo.

Si può avere una vita sessuale ?

Sì, ma è importante affrontare il dolore con delicatezza e senza forzature. La sessualità può essere vissuta in modo gratificante anche attraverso pratiche non penetrative. Lavorare con un’équipe esperta aiuta a recuperare piacere, consapevolezza corporea e autonomia

La vulvodinia può guarire?

Molte donne migliorano o guariscono, soprattutto quando ricevono una diagnosi precoce e un trattamento adeguato. La guarigione può richiedere tempo, ma è possibile.

Dove posso trovare supporto?

Puoi rivolgerti all’Associazione Brelù, che offre:

• ascolto e accoglienza
• informazione aggiornata e validata
• orientamento verso professionisti esperti
• eventi e spazi di condivisione

Non sei sola. Il dolore può essere ascoltato, nomionato e trasformato.